Aggiornamento campagna vaccinazione COVID

Presento di seguito un aggiornamento sulla campagna vaccinale antiCovid, con le varie categorie interessate: invito ciascun assistito ad individuare la propria.

  1. Soggetti di età superiore a 80 anni: è in corso e si avvia a conclusione la loro vaccinazione presso le sedi vaccinali ASL, con vaccino Pfizer/Moderna. Vengono contattati direttamente dalla Regione Piemonte sulla base delle preadesioni effettuate dal medico curante.

  2. Soggetti di età compresa fra 16 e 79 anni con patologie croniche e severe, definiti come “estremamente vulnerabili” secondo apposita tabella predisposta dalla Regione Piemonte e QUI riportata: è in corso la loro vaccinazione presso le sedi vaccinali dell’ASL con vaccino Pfizer/Moderna. Vengono contattati direttamente dalla Regione Piemonte sulla base delle preadesioni effettuate dal medico curante.

  3. Soggetti di età compresa fra 60 e 79 anni che non rientrano nella categoria precedente: è in corso la loro vaccinazione direttamente dal Dott. Polimeni presso il salone polivalente del comune di Favria, con vaccino AstraZeneca o Janssen (Jonson&Jonson) secondo calendari stabiliti in base alle forniture dei vaccini da parte della Regione. Devono inserire in autonomia la loro preadesione sul portale www.ilpiemontetivaccina.it e verranno contattati dalla segretaria Sig.ra Stefania per l’appuntamento, procedendo in ordine di età decrescente dai 79 ai 60 anni, in base all’arrivo dei vaccini.

  4. Soggetti di età compresa fra 16 e 59 anni in possesso di esenzione per patologia compresa fra quelle individuate dalla Regione Piemonte e QUI riportate: possono procedere in autonomia alla preadesione sul portale www.ilpiemontetivaccina.it, verranno contattati dalla Regione Piemonte nelle prossime settimane per ricevere il vaccino Pfizer/Moderna. Se in possesso di esenzione per patologia (NON per reddito/disoccupazione) diversa da quelle elencate possono contattare il medico per una verifica.

  5. Soggetti di età compresa fra 50 e 59 anni: possono inserire la loro preadesione in autonomia sul portale www.ilpiemontetivaccina.it. Al momento attuale non sono ancora pervenute indicazioni su chi effettuerà la vaccinazione di questo gruppo e con quale tipologia di vaccino. Seguiranno ulteriori precisazioni quando disponibili.

  1. Soggetti di età inferiore ai 50 anni: possono inserire la loro preadesione in autonomia sul portale www.ilpiemontetivaccina.it secondo il seguente calendario:
    • 45 – 49 anni:  dal 25 maggio
    • 40 – 44 anni: dal 1 giugno
    • 30 – 39 anni: dal 8 giugno
    • 16 – 29 anni: dal 15 giugno

  2. Personale scolastico docente e non docente, volontari della protezione civile: devono inserire in autonomia la loro preadesione sul portale www.ilpiemontetivaccina.it: è in corso la loro vaccinazione presso le sedi vaccinali dell’ASL e vengono contattati direttamente dalla Regione Piemonte.

NOTE

  • Chi ha contratto l’infezione Covid19 deve ricevere UNA sola dose di vaccino, preferibilmente fra i 3 e i 6 mesi dopo la guarigione.
  • Anche chi ha contratto la malattia da oltre sei mesi dovrà ricevere al momento una sola dose di vaccino, come ribadito dalla Regione Piemonte.

Per ogni ulteriore informazione consultare il sito della Regione Piemonte www.ilpiemontetivaccina.it, quello dell’Istituto Superiore di sanità e del Ministero della Salute

Considerazioni sul vaccino anti-COVID

Gentili Assistiti,

vista l’ampia risonanza mediatica che si sta dando al tema della vaccinazione anti-COVID ritengo necessario, inquanto incaricato della tutela della vostra salute, darvi alcune informazioni in merito e anche il mio personale punto di vista, per chi ne fosse interessato.

Inizierò dicendo che purtroppo, come sempre più spesso accade, la discussione su un tema viene talmente distorta e strumentalizzata che alla fine si rischia di allontanarsi  molto dal tema stesso per confondersi tra idee, opinioni, punti di vista che vengono poi presentati come “verità”. Ritengo quindi necessario fare un passo indietro e ripercorrere brevemente il percorso che ci ha condotto fin qui, per avere molto più chiare le risposte di cui abbiamo bisogno.
Da febbraio dello scorso anno stiamo facendo i conti con un virus nuovo. Il primo punto fermo da porre è che il virus ESISTE e non è il frutto di inganni o sotterfugi: il virus esiste e purtroppo presenta almeno tre brutte caratteristiche: 1) Troppo spesso, rispetto ad altri virus, provoca complicazioni gravi e morte; 2) Troppo spesso, rispetto ad altri virus, il decorso è imprevedibile, all’inizio apparentemente molto tranquillo ma poi in rapido aggravamento (in genere a 8-10 giorni dall’infezione); 3) Troppo spesso, infine, è particolarmente resistente alle cure disponibili.

Di tutto questo sono testimoni non solo gli operatori sanitari ma anche e soprattutto le persone che hanno perso un compagno di vita, un genitore, un fratello/sorella, un amico/a, in modo a volte del tutto inaspettato e spesso molto rapido. Sempre nel dramma dell’impotenza e della solitudine.
Il virus esiste, è un dato di fatto, chi non ci crede può smettere di leggere qui, ma dovrà senza dubbio interrogarsi sulla propria intelligenza (dal latino ”intelligere”: capacità di intendere, comprendere).

Per molte persone la pandemia ha solo rappresentato un disagio, una limitazione alla libertà o alle possibilità di divertirsi, per molti un danno psicologico ed economico, per altri un grande dolore. In ogni caso credo che tutti possiamo condividere il desiderio di chiudere questo momento storico così negativo e faticoso. Per farlo è assolutamente necessario liberarsi dal virus ed è apparso chiaro quasi da subito che l’unico modo sarebbe stato disporre di un vaccino, viste le dimensioni planetarie della diffusione e la perdurante assenza di terapie specifiche.
La comunità scientifica si è dunque mossa precocemente in questa direzione, forte degli studi e delle tecnologie già sviluppati per altri motivi negli anni recenti. È stato quindi prodotto un vaccino in tempi straordinariamente brevi rispetto al passato, anche perché tutte le parti coinvolte si sono impegnate a ridurre al minimo i “tempi morti” e quelli “burocratici” visto il carattere d’urgenza.
È un po’ come succede quando viene programmato un intervento chirurgico, prendiamo ad esempio l’asportazione della colecisti: se ci sono sintomi ricorrenti ma non insopportabili l’intervento viene programmato anche a distanza di 3-4 mesi, ma se si sviluppano sintomi gravi o complicanze che mettono in pericolo di vita, si saltano tutte le liste d’attesa e le incombenze burocratiche e quell’intervento viene fatto in meno di 24 ore e con non meno abilità rispetto a quello “programmato”.

Adesso il vaccino è disponibile e io resto perplesso di fronte alla diffidenza, alle false credenze e ai timori ingiustificati che l’opinionismo e la tuttologia del nostro tempo (di cui il web e la televisione sono così sovraffollati) sono riusciti ad insinuare nelle persone. Ed ecco che il lavoro fatto con la massima efficienza ed urgenza rischia di essere vanificato, come se il paziente di prima, di fronte alla sala operatoria preparata velocemente per lui dicesse: “uhm, aspettate, fatemi pensare…non mi fido tanto dell’anestesia o del chirurgo, anche se non so affatto chi sia…”, e così la sua situazione non fa che peggiorare ad ogni minuto perso.
Già…FIDARSI…forse abbiamo smesso troppo spesso di farlo, forse troppo spesso ci autoconvinciamo di bastare a noi stessi, di non aver bisogno degli altri, di sapere tutto o di poter comunque parlare come esperti anche di ciò che non conosciamo così bene. Quanto ci sbagliamo… chissà perché nel nostro tempo riesce così difficile lasciare che ognuno faccia il suo mestiere e fidarci di chi lo fa, fidarci gli uni degli altri, ognuno nella propria specificità?

Infine due considerazioni tecniche sui vaccini in uso: chiariamo subito che il vaccino NON contiene il virus vivo e NON PUO’ trasmettere la malattia, esattamente come quello dell’influenza: un uomo può ben uccidere ma se gli si taglia un braccio e a quel braccio tagliato si mette in mano un coltello NON può uccidere: questa è evidenza scientifica, poi ci sarà senza dubbio chi pensa che anche un braccio tagliato possa uccidere ma questa resterà sempre e solo un’OPINIONE.
Il vaccino protegge in modo completo solo dopo il completamento del ciclo vaccinale: 2 dosi a distanza di 3 settimane per Comirnaty (Pfizer/Biontech), 2 dosi a distanza di 4 settimane per Moderna, 2 dosi a distanza di 1-3 mesi per Vaxzevria (AstraZeneca) e una singola dose per Janssen (Jonson&Jonson). Tutti i vaccini iniziano a proteggere in modo parziale a partire da 14-21 giorni dall’inoculo. E’ attualmente chiaro che anche i soggetti vaccinati possono contrarre l’infezione ma sono protetti nei confronti della forma grave della malattia: per questo motivo è necessario che anche i vaccinati continuino ad osservare tutte le misure di protezione e distanziamento, finchè il virus non ridurrà la sua circolazione in modo molto significativo e potremo così progressivamente abbandonare le precauzioni.

Gli studi sperimentali sono stati completi e nessuna tappa è stata saltata: sono state arruolate molte persone e pertanto le fasi sono state accelerate. Il vaccino si è dimostrato sicuro in modo paragonabile agli altri vaccini già in uso, con effetti collaterali possibili simili (dolore e arrossamento nel sito d’iniezione, a volte febbre, stanchezza e cefalea: il tutto si risolve normalmente in 24-48 ore). Valgono le stesse precauzioni previste per gli altri farmaci e vaccini: chi ha avuto in passato reazioni allergiche gravi deve consultarsi con il medico prima di qualunque vaccino, compreso questo. Non ci sono altre controindicazioni specifiche. Si sono osservati con i vaccini ad adenovirus casi molto rari di eventi trombo-emorragici: questi sono correlati a meccanismi autoimmunitari che coinvolgono la presenza di anticorpi anti-piastrine e sono pertanto molto diversi rispetto ai meccanismi di patogenesi delle comuni trombosi venose e tromboembolie. Si verificano con maggior frequenza nei soggetti giovani, in particolare di sesso femminile: per questo motivo AIFA ha raccomandato in modo del tutto precauzionale l’uso dei vaccini AstraZeneca e Janssen in modo preferenziale su soggetti di età superiore a 60 anni.

Per completezza si può/deve consultare l’apposita sezione dell’AIFA:
https://www.aifa.gov.it/vaccini-covid-19

Io credo fermamente che vaccinarsi sia un DOVERE:

  • nei confronti di NOI STESSI e della nostra intelligenza (se vogliamo liberarci da questa situazione)
  • nei confronti dei NOSTRI AFFETTI, che vogliamo proteggere
  • nei confronti della COLLETTIVITÀ, di chi sta perdendo i suoi cari e di chi sta subendo pesanti danni, materiali e psicologici.

Non sono così certo che questa pandemia ci abbia insegnato molte cose, piuttosto constato con amarezza quanto sia sempre facile dividere e contrapporre le persone, anche quando è necessario restare uniti per vincere.

Restiamo uniti e liberiamoci presto!
Grazie per l’attenzione e la pazienza di chi è arrivato a leggere fino alla fine…

Il vostro medico di famiglia
Dott. Alessio Polimeni

Epidemia Coronavirus

In questo tempo un po’ difficile e impegnativo per tutti, credo sia fondamentale mantenere la nostra serenità e avere pazienza, ricordando solo di mettere in atto con scrupolo le misure di prevenzione indicate dalle autorità competenti ed evitando di dare spazio e credito alle tante “disinformazioni” che circolano, a vantaggio di chi cerca notorietà su alcuni canali di comunicazione.

A questo scopo ricordo di seguito gli indirizzi web dei siti istituzionali:

Ministero della salute: http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus

Regione Piemonte: https://www.regione.piemonte.it/web/pinforma/notizie/coronavirus-gli-aggiornamenti-dalla-regione-piemonte

Ricordiamo gli insegnamenti dei nostri anziani, che hanno visto passare nella loro vita momenti difficili, cui sempre ne sono seguiti di migliori: passerà anche questo e torneremo alle nostre vite nella normalità. Mettiamoci pazienza e impegno!

Estensione validità impegnative

La Regione Piemonte ha stabilito di estendere la validità delle impegnative per accertamenti diagnostici e visite specialistiche dagli attuali 2 a 6 mesi.

Pertanto tutte le impegnative per esami diagnostici (di laboratorio e strumentali) e visite specialistiche, emesse a partire dal 1º Gennaio 2019, avranno una durata di validità di 6 mesi.

Bufale sul web in tema di salute

La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici (FNOMCEO) lancia un’iniziativa per combattere le bufale in tema di salute. L’obiettivo è quello di contribuire a diffondere un’informazione scientifica corretta e validata da contrapporre alla disinformazione online e offline.

Sul sito https://dottoremaeveroche.it si possono trovare risposte alle domande più frequenti sulla salute.

Buona lettura!

Vaccini e internet. L’Oms scende in guerra contro le fake news con una sua rete web

“Ogni giorno, la disinformazione sui vaccini continua a proliferare su internet e questo è pericoloso. Dobbiamo fare in modo che tutti i genitori, i caregivers e gli operatori sanitari possano facilmente accedere a informazioni accurate e affidabili sui vaccini”. Parte da queste considerazioni di Isabelle Sahinovic, coordinatrice di Vaccine Safety Net dell’OMS, la decisione dell’Organizzazione mondiale della sanità di creare una propria rete su internet in grado di contrastare le numerose informazioni squilibrate e ingannevoli che girano sul web quando si cerca la parola “vaccini”.
Da qui la nascita di Vaccine Safety Net, una rete globale di siti web che si propone di fornire informazioni certe e accreditate sui vaccini. Oggi la rete è articolata in 47 siti web in 12 lingue e  si stima che siano più di 173 milioni gli utenti che vi accedono ogni mese.
Tra i 47 siti selezionati dall’Oms figura anche il sito web Epicentro dell’Istituto superiore di sanità (http://www.epicentro.iss.it/default.asp)